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Aerogeneratori
/ wind power generators
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vento è provocato dal movimento di un'enorme massa d'aria causato dall'azione
dei raggi del sole e dalla rotazione terrestre sviluppando così una grande
quantità di energia. L'energia eolica è pulita, priva di sostanze inquinanti
e gratuita. Però il vento è molto instabile, cambia di intensità, la sua
direzione è variabile, il suo tempo di durata cambia, a volte manca del
tutto.Per poter regolare l'energia meccanica o elettrica dal vento è indispensabile
che esso spiri con una certa forza, una certa intensità e velocità e mantenga
costante il più possibile la propria direzione. Le zone ideali per installare
impianti eolici sono le coste, i promontori, le isole che sono i luoghi
ideali dove i venti sono più regolari. Per poter utilizzare l'energia eolica
è necessario che il vento raggiunga la velocità di 12 km/h e non superi
i 65 km/h. I congegni che utilizzano l'energia eolica sono di due tipi:
motori eolici; aerogeneratori; Motori eolici: i motori eolici sono anche detti aeromotori. I motori sono macchine installate su una torre metallica sulla cui sommità si trova un albero orizzontale ruotante, che presenta due o quattro pale metalliche orientabili.Il vento scarica sulle pale la propria energia cinetica ( di movimento ), che viene poi trasformata in energia meccanica. Aerogeneratori: gli aereogeneratori sono macchine che sfruttano l'energia eolica per produrre energia elettrica. Queste macchine sono utilizzate nelle centrali eoliche e sono formate da un aeromotore collegato direttamente a un generatore elettrico ( dinamo o alternatore ). La più grande centrale eolica, completa nel 1984, e quella di Alta Nurra, a Porto Torres in Sardegna.
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TARIFFE
PER LA CESSIONE DI ENERGIA ELETTRICA
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L'ENERGIA DAL VENTO DAI MULINI A VENTO AGLI AEROGENERATORI LE APPLICAZIONI DELL'ENERGIA EOLICA L'ENERGIA EOLICA NEL MONDO L'ENERGIA EOLICA IN ITALIA IMPIANTI EOLICI INSTALLATI IN ITALIA IMPIANTI EOLICI IN ITALIA PROPOSTI PER LA CESSIONE DI ELETTRICITA' ALL'ENEL (DATI DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA) ASPETTI ECONOMICI DELL'ENERGIA DAL VENTO PRINCIPALI IMPLICAZIONI SULL'AMBIENTE DERIVANTI DALLO SVILUPPO DELL'ENERGIA EOLICA PER SAPERNE DI PIU' L'ENERGIA DAL VENTODedichiamo il numero di Dicembre 1995 de "ILSOLEATRECENTOSESSANTAGRADI" all'energia dal vento o energia eolica. Una forma di energia solare "indiretta", che ha origine dal disuniforme riscaldamento della superficie terrestre da parte del sole. Circa il 2% dell'energia solare che raggiunge la Terra si trasforma in energia eolica, potendo teoricamente contribuire alla produzione di 20.000 TWh per anno, pari a una volta e mezza la produzione di energia elettrica del 1992. Questo calcolo è solo indicativo e nella realtà un simile obiettivo non potrà mai essere attuato neanche sul lunghissimo periodo. Gli sviluppi tecnologici realizzati a partire dagli inizi degli anni '70 hanno consentito di modificare profondamente la struttura e la tecnologia dei vecchi mulini a vento che venivano e sono tuttora utilizzati per macinare il grano o pompare l'acqua: nel mondo ci sono circa 2.000.000 di macchine questo tipo. I moderni mulini a vento, oltre a utilizzare nuove tecnologie, hanno assunto anche un nome diverso, aerogeneratori, in quanto sono utilizzati per produrre energia elettrica. Negli ultimi anni lo sviluppo di questo settore ha subito una notevole accelerazione, in particolare in Europa. Al 2000 è previsto che la potenza installata a livello mondiale in aerogeneratori passi dagli attuali stimati 4.900 MW a circa 14.000 MW, di cui 6.000 in Europa e 2.800 negli Stati Uniti. Anche in Italia il settore mostra vivaci segni di vitalità, con la richiesta di installazioni di impianti eolici, nell'ambito delle leggi 9 e 10 del 1991 e del CIP/6 del 1992 per oltre 1000 MW a fine '95. DAI MULINI A VENTO AGLI AEROGENERATORIL'energia eolica è stata utilizzata sin
dai tempi antichi in diverse applicazioni. Già 5000 anni fa, nell'antico
Egitto, il vento veniva utilizzato per la navigazione a vela. In Cina,
intorno al XVII secolo, i primi mulini a vento consentivano di utilizzare
l'energia eolica per la macinazione dei cereali. In Olanda, in tempi più
recenti, i mulini a vento favorirono una prima fase di industrializzazione
con l'azionamento di pompe per l'acqua (ad es., per il drenaggio delle
paludi), di segherie, cartiere, tintorie, industrie del tabacco. Nel secolo
scorso le aereopompe con giranti multipala di piccolo diametro si diffusero
in grandissimo numero, in particolare nelle fattorie dei nuovi territori
colonizzati e negli Stati Uniti. I primi generatori di energia elettrica
azionati dal vento risalgono ai primi anni di questo secolo ed avevano
una potenza compresa tra 3 e 30 kW. A partire dagli inizi degli '70 il
rinnovato interesse per le energie pulite ha dato un forte impulso allo
sviluppo tecnologico degli aereogeneratori che hanno raggiunto, in questi
ultimi anni, la piena maturità commerciale. LE APPLICAZIONI DELL'ENERGIA EOLICALa più importante forma di impiego dell'energia
eolica è quella relativa alla produzione di energia elettrica. L'energia
elettrica può essere utilizzata attraverso due grandi categorie di impianto:
impianti per utenze isolate e impianti concepiti per essere allacciati
a reti elettriche già esistenti. Un primo tipo di impianto è quello per
la produzione di energia elettrica "di servizio" fornita da
piccoli aereogeneratori di potenza inferiore a 1 kW (rotore di 1-2 m.)
per l'alimentazione di apparecchiature poste in luoghi isolati, come ripetitori
radio, rilevatori, impianti di segnalazione, ecc.; questi utilizzi sono
spesso concorrenziali o integrativi ai sistemi fotovoltaici. Esiste, poi,
una produzione di elettricità per l'alimentazione di case sparse o insediamenti
isolati non allacciati alla rete. Tali impianti sono costituiti da aereogeneratori
di piccola taglia (3-20 kW) e un sistema di accumulo (batteria) dell'energia
prodotta nei momenti di vento favorevole. Queste applicazioni hanno diffusione
limitata nei paesi industrializzati, ma potrebbero avere prospettive interessanti
nei paesi in via di sviluppo con elevata ventosità. Gli impianti eolici
connessi alla rete si distinguono tra la produzione di elettricità per
l'alimentazione di piccole reti e quella fornita da centrali collegate
alla rete nazionale. Nel primo caso siamo in presenza di impianti situati
su piccole isole o in aree remote che sono alimentate da sistemi elettrici
non interconnessi con la rete nazionale. Trattandosi di reti poco estese
si possono impiegare uno o più unità di taglia media (fino a 300-400 kW),
anche perché la quota di potenza eolica installabile deve essere limitata
al 20-25% di quella totale per motivi di regolazione degli impianti azionati
da motori diesel, che devono adattare in ogni momento il proprio carico
alla potenza fornita dal vento. In questa tipologia di sistemi si può
prevedere l'impiego congiunto di eolico e fotovoltaico (impianti ibridi),
che potrebbero, in alcuni casi, integrarsi a vicenda su base annua. L'applicazione
di maggior interesse per l'eolico è comunque l'alimentazione delle grandi
reti nazionali; per questo scopo sono utilizzate macchine di taglia medio-grande
installate singolarmente o in gruppi di unità (centrali anemoelettriche
o wind farms o fattorie eoliche) con potenze totali dell'ordine di alcuni
megawatt o di alcune decine di megawatt L'ENERGIA EOLICA NEL MONDOAlla fine del 1995 la capacità eolica
globale installata e collegata alla rete è stimata intorno ai 4.900 MW
(tabella 1) con una produzione annuale di quasi 8 TWh (si prevede che
nel 2000 si possano raggiungere 14.000 MW di potenza installata). Con
un costo che si aggira tra 2-2,5 miliardi di lire per megawatt installato,
il mercato mondiale ha avuto, durante quest'anno, un giro di affari di
circa 2.500 miliardi di lire. Attualmente l'industria eolica europea è
leader mondiale, anche se è in forte espansione la capacità competitiva
degli americani e dei giapponesi. Nel 1994 l'industria europea ha prodotto
circa 550 MW in macchine eoliche della gamma che vanno da 100 a 750 kW.
Il 90% dei produttori mondiali dei motori eolici di taglia media e grande
sono, infatti, europei. Il giro di affari globale dell'industria eolica
europea, per il 1994, ha superato i 900 miliardi di lire e si stima che
nel 1995 almeno 20.000 persone siano state impiegate in attività legate
all'energia eolica (valore del mercato di circa 1.100 mld di lire). Oltre
25 aziende produttrici sono presenti sul mercato europeo, ma la maturazione
della tecnologia porterà sicuramente ad una concentrazione delle attività
industriali in poche compagnie specializzate. Ad esempio, il mercato in
Germania è diviso per l'85% tra sei grandi aziende. I generatori eolici
di taglia piccola (meno di 25-30 kW), al contrario, rappresentano in Europa
un livello di attività economica molto scarso, tanto che il giro d'affari
annuale è limitato a circa 8 miliardi di lire e solo poche centinaia di
persone sono coinvolte in questo settore. TABELLA 1 - POTENZA INSTALLATA IN GENERATORI EOLICI A LIVELLO MONDIALE (MW): STATO E PROSPETTIVE
Fonte: Peter Jensen - Riso, Danimarca (Novembre 1995) L'ENERGIA EOLICA IN ITALIAIn Italia la diffusione degli aerogeneratori
è al momento meno avanzata rispetto ad altri paesi europei: alla fine
del 1995, sul territorio italiano risultavano installati circa 22 MW.
Si tratta, in molti casi, di impianti sperimentali, realizzati con il
determinante contributo di fondi pubblici. Solo recentemente, con la messa
in esercizio dell'impianto Riva Calzoni di Casone Romano (FG), sembra
essersi avviato il processo di realizzazione di impianti industriali di
taglia significativa. TABELLA 2 - IMPIANTI EOLICI INSTALLATI IN ITALIALOCALITA' ESERCENTE N. UNITA' POTENZA TOTALE IMPIANTO (MW) Alta Nurra (SS) ENEL SpA 5 2,72 Monte Ucccari (SS) Consorzio Nurra 5 1,60 Brunestica (SS) Consorzio Nurra 3 0,96 Campanedda (SS) Consorzio Nurra 4 1,00 Ottava (SS) Consorzio Nurra 4 1,00 San Simone (NU) Consorzio Sardegna 1 0,20 Villangrande (NU) Comune 2 0,64 Assemini (CA) CO2 IndustrieSpA 1 0,22 Villacidro (CA) Cons. Industriale 6 0,92 Carloforte (CA) N.D. 3 0,96 Oristano Cons. Industriale 1 0,15 Villa Favorita (PA) Soc. Villa Favorita 1 0,15 Ostuni (BR) Az. Massari 1 0,15 Bisaccia (AV) West 22 2,40 Palena (CH) Consorzio Sangro 5 1,28 Tocca da Casuria (PE) Comune 2 0,40 Collarmele (AQ) Marsica GAS 1 0,25 Frosolone (IS) ENEL SpA 8 2,44 Frosolone (IS) Comunita' M. Sannio 1 0,32 Frontone (PS) ANAS 2 0,40 Casone Romano (FG) Riva Calzoni 10 3,50 TOTALE 88 21,83 TABELLA 3 - IMPIANTI EOLICI IN ITALIA PROPOSTI PER LA CESSIONE DI ELETTRICITA' ALL'ENEL (DATI DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA)PROVINCIA MW Bologna 3,50 Arezzo 1,80 Perugia 1,40 Pescara 4,50 L'Aquila 4,00 Campobasso 10,00 Frosinone 9,60 Benevento 181,70 Avellino 32,80 Salerno 6,90 Foggia 297,70 Lecce 1,20 Potenza 39,80 Matera 16,70 Catanzaro 3,00 Cosenza 18,80 Crotone 5,50 Reggio Calabria 16,40 Sassari 22,50 Nuoro 1,40 Siracusa 10,00 Trapani 20,00 TOTALE 708,60 LA FATTORIA EOLICA DI CASONE ROMANO (Foggia)La fattoria eolica di Casone Romano
è il più grande impianto eolico in esercizio in Italia ed è costituita
da 10 aereogeneratori monopala da 350 kW fabbricati dall'azienda italiana
Riva Calzoni, l'unica al mondo a costruire macchine di questo tipo.
ASPETTI ECONOMICI DELL'ENERGIA DAL VENTOL'energia eolica è tra le fonti rinnovabili quella tecnologicamente più matura e più vicina alla competitività economica. In 15 anni, infatti, il costo del chilowattore eolico è diminuito del 70% e, secondo stime dell'EWEA (European Wind Energy Association), una produzione su larga scala degli aereogeneratori, potrebbe consentire, nei prossimi anni, un'ulteriore riduzione di almeno il 25%. Perfino un'organizzazione internazionale come l'IAEA (International Atomic Energy Agengy) ritiene che l'eolico possa, nel breve periodo (tra il 2005-2010), essere pienamente competitivo con le fonti energetiche convenzionali (combustibili fossili e nucleare), senza nemmeno usufruire, a proprio vantaggio, della contabilizzazione dei costi esterni o sociali. Il costo dell'unità di energia (kWh) prodotta da impianti eolici è frutto di un calcolo piuttosto complesso. In linea generale, la sua valutazione deve tenere conto di diversi fattori: in primo luogo, dell'investimento iniziale dell'impianto, sul quale incide per il 60-70% il costo delle macchine; inoltre, occorre considerare la vita utile dell'impianto e del relativo ammortamento (circa 20 anni), i tassi di finanziamento, i costi di esercizio e di manutenzione (1-3% dell'investimento), l'energia globale prodotta su base annua, quest'ultima funzione sia delle prestazioni delle macchine, sia delle caratteristiche di ventosità del sito. Oggi in Italia il costo del chilowattore eolico "vale" 173,5 lire, ed è il prezzo convenzionale stabilito a livello governativo, quindi soggetto a variazione. Tale prezzo, rivalutabile annualmente, viene riconosciuto solo per i primi 8 anni (per i successivi il prezzo è di circa 84 lire) a chi produce energia elettrica da fonte eolica e la immette sulla rete ENEL. PRINCIPALI IMPLICAZIONI SULL'AMBIENTE DERIVANTI DALLO SVILUPPO DELL'ENERGIA EOLICALa rapida diffusione degli aerogeneratori
verificatasi negli ultimi anni ha evidenziato alcune implicazioni di natura
ambientale connesse allo sviluppo dell'energia eolica. In particolare,
sono stati messi sotto accusa l'impatto estetico sull'ambiente e il rumore
prodotto dagli aerogeneratori. Una grande fattoria eolica viene, in genere,
localizzata in aree ventose, lontane dai centri abitati e con possibilità
di usi alternativi limitati, dunque in aree naturali sovente incontaminate
e remote. L'inserimento di generatori eolici in un tali siti risalta pertanto
alla vista anche per il suo carattere di novità. Tuttavia il loro impatto
visivo dipende essenzialmente, come per tutte le opere dell'uomo, da una
buona progettazione. Non dobbiamo comunque dimenticare che la "non
visibilità" dei gas emessi nella produzione convenzionale di energia
elettrica, dispersi nell'ambiente e inalati dall'uomo, reca danni molto
più gravi all'ambiente e alla salute. Anche il rumore dei generatori eolici
andrebbe comparato con il rumore del traffico urbano delle grandi metropoli
dei paesi industrializzati o con quello prodotto dai generatori diesel,
piuttosto comuni nei piccoli centri abitati dei paesi in via di sviluppo.
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WIND ENGLISH VERSION |
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The IGET generator was developed in the UE to take advantage of the high prevailing winds that cross the mountain ranges to enter the desert. It uses readily available parts found at most hardware stores. The power unit is a very popular automotive alternator . There are many good, efficient, lightweight wind generators available on the market today, but I have found them very expensive, and it is hard to find replacement parts. I wanted a dependable wind generator with parts I could build and repair and get immediately from the local hardware store and auto parts store.
At full peak power in a 30-mph wind, the Iget Generator should, theoretically produce 720 watts of power. (12 volts x 60 amps = 720 watts) However, it would be wise to be conservative and assume 500 watts of usable power. In a steady breeze over a period of several hours, this would be enough to charge 5 to 10 deep cycle batteries. There are two options that you have with a bank of fully charged 12-volt batteries. First, you can wire your house or cabin with a separate 12-volt circuit, on which you can install low voltage lights, and appliances available at Camping/Trailer supply stores. Of course the drawback to this type of installation is that you must install a separate 12-volt circuit, and purchase new appliances. This option should be considered especially if you are powering a remote cabin where there is no permanent available 120/240 volt AC service from a utility company. The second option is to install one or more DC to AC power inverters. These state of the art electronic units convert 12 volt DC to a usable 120 volt AC. You can wire these units directly into the existing 120 volt AC circuits of your house. An ideal system would be a hybrid of multiple 12-volt DC wind generators charging a bank of 12-volt deep cycle batteries. Wired directly from the batteries would be outside security lights and interior emergency lights using 12-volt DC light fixtures. A 3000-watt gasoline generator would be a perfect addition to this system to power additional AC appliances when needed and to provide DC power to keep the batteries charged during periods of insufficient wind. At this time I do not recommend purchasing solar voltaic panels. They are too expensive for the amount of power they produce. As for water well pumping, a shallow well jet pump can be powered through a DC to AC inverter, provided it is wired to operate at 120 volts. A typical jet pump is ½ hp and draws about 8 amps. This would require a minimum of a 1000-watt inverter and two deep cycle batteries by itself. A more logical installation is that which I have installed at my 5-acre ranch in the Mojave Desert of Southern California. I have two IGET Generators charging a bank of six, deep cycle batteries. Several automotive road lights provide outside security lighting. Interior R/V lights provide interior emergency lighting. Two, 1000-watt inverters provide necessary AC power for tools and appliances. If you are conservative, this will power most other lights, TV’s, computers, etc. Just not all at once! My water supply is a deep well, at 410 feet. It requires a 3 hp, 240-volt AC submersible pump. For this, a 3000-watt gasoline generator is installed in the well house. This is powered up as needed to fill a 2000 gallon storage tank. A 12 volt pump maintains pressure to the house. Included in the detailed plans are further installation instructions and ideas.
The IGET Generator is fabricated of steel and weighs approximately 46 pounds. The unit comes shipped in two boxes, some assembly required. It is comprised of a steel frame on which a shaft is mounted. On one end of the shaft is attached the hub onto which two, 36 inch long blades are attached, creating a 6 foot diameter rotor. Behind the alternator and fastened to the frame is the rudder. The whole assembly is connected to a mounting collar with with a roller bearing. This collar is designed to slip over an installed 2-1/2 inch pipe cemented into the ground. When mounted atop a 20 foot pole, and in a 20 mph breeze, the whole unit will immediately face into the wind, the rotor will turn at about 300 rpm and the alternator will produce about 500 watts.
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